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Cibo e salute in età geriatrica

Cibo e salute in età geriatrica

Curare l’alimentazione e quindi fare attenzione al cibo che ingeriamo è il primo passo per vivere una vecchiaia sana e in salute.

Con l’avanzare della ricerca medica si è riusciti a prolungare l’aspettativa di vita fino agli 85 anni. Tuttavia è normale che l’invecchiamento predispone l’insorgere di malattie neuro-degenerative o cardiologiche, che possono essere tenute sotto controllo grazie al cibo che che ai medicinali.È quindi molto importante per la salute dell’organismo alimentarsi nel giusto modo per andare incontro anche a delle esigenze specifiche dell’organismo come delle carenze fisiologiche di calcio che vengono provocate dall’osteoporosi o una diminuzione della percentuale di massa muscolare con quindi il conseguente aumento della percentuale di tessuto adiposo.

In questo clima generale molti Over 65 tendono a ridurre la quantità di cibo introdotto nella propria vita e la qualità della dieta per vari motivi come delle difficoltà pratiche nell’acquisto e/o preparazione degli alimenti. Possono esserci alle spalle anche delle motivazioni psicologiche e cliniche come ad esempio delle problematiche legate alla masticazione e/o problemi digestivi.

È importante per un anziano seguire delle raccomandazioni dietetiche generali, per non andare incontro a gravi deficit nutrizionali. È necessario, perciò, idratarsi a sufficienza bevendo costantemente, seguire una corretta alimentazione diminuendo l’apporto di cibo di origine animale preferendo l’assunzione di adeguate porzioni di frutta e verdura e modificare il proprio stile culinario cucinando preferendo metodi di cottura leggeri e che quindi non prevedono l’aggiunta di grassi come il vapore, la griglia, la pentola a pressione.

In età geriatrica è essenziale porre molta attenzione verso la qualità del cibo che andiamo a introdurre nell’organismo, per questo esiste una lista di alimenti vietati o comunque sconsigliati da consumare con molta moderazione.

Queste tipologie di cibo sono il vino anche se consentito fino ad un limite di un bicchiere da 125 ml al giorno, grassi di origine animale come burro, strutto o lardo, insaccati come salami e salsicce, carni grasse ed un esempio sono le frattaglie, dolciumi che potrebbero alzare la glicemia nel sangue e infine le bevande zuccherine per lo stesso motivo del precedente cibo.

Uno degli alimenti che un anziano dovrebbe eliminare quasi completamente dalla propria dieta è il sale poiché causa un aumento innaturale della pressione corporea.

Tuttavia erroneamente da quanto si possa pensare, essere anziani non significa privarsi di qualsiasi cibo saporito o buono. È infatti consentita l’assunzione quotidiana di circa 65g di pasta al giorno, preferibilmente corta. Qualora ci fossero problemi nella masticazione è possibile allora sostituirla con del semolino. € assai consigliata la consumazione di una porzione di verdura ad ogni pasto che essa sia cruda o cotta. La giusta scelta di questo cibo può portare al normale apporto di nutrienti necessari per l’organismo. Il pesce è essenziale nella vita di un anziano perché grazie alla sua consumazione viene assimilata una sostanza denominata omega-3, fattore protettivo cardiovascolare e cognitivo.

I formaggi sono da limitare ad un paio di volte alla settimana e possono sostituire per la quantità di calorie, un secondo piatto di carne (che è da preferire bianca e possibilmente magra).

Infine l’ultimo cibo da segnalare e da ricordare è l’acqua, il cui consumo giornaliero in età geriatrica dovrebbe aggirarsi intorno ai 2L.

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