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Il Carnevale di Viareggio e altri eventi

carnevale di viareggio

Tra gli eventi principali che si festeggiano durante il periodo di Carnevale in Italia troviamo sicuramente il Carnevale di Viareggio, il Carnevale di Venezia, quello di Putignano e anche quello di Ronciglione, piccolo paese del viterbese.

Il Carnevale ha una storia antichissima e il suo nome deriva dalle parole latine Carnem Levare ovvero il termine con cui si definiva il banchetto che si teneva l’ultimo giorno di Carnevale, prima del digiuno pre-quaresima. E’ infatti importante ricordare che questa festa è principalmente celebrata nei paesi di tradizione cristiana.
Il Carnevale è tra le feste più amate dai bambini per i costumi colorati che gli permettono di poter interpretare tutti i loro personaggi preferiti della televisione o dei cartoni animati oltre ai vari giochi come i coriandoli di carta e le stelle filanti. Festeggiare il Carnevale significa anche per molte mamme doversi occupare dell’ideazione e della preparazione dei costumi. La bellezza del Carnevale sta anche nel vedere ogni bambini con costumi e maschere originali da poter sfoggiare agli eventi cittadini alle feste private.
Ma non solo le mamme si occupano della realizzazione dei costumi e delle maschere carnevalesche. molte spesso anche a baby sitter, tate, governanti o colf, è richiesto un contributo creativo, per realizzare in maniera pratica e veloce, un costume per gli eventi a cui sono stati invitati i piccoli di casa. Solitamente i principali eventi si concentrano nelle giornate di Giovedì Grasso e Martedì Grasso, ossia l’ultimo giovedì e l’ultimo martedì prima dell’inizio della quaresima. In Italia i principali eventi sono il Carnevale di Viareggio, il Carnevale di Venezia, il Carnevale dei Ragazzi svolto a Foligno, il Carnevale di Putignano considerato il più lungo d’Italia e infine anche tra i più storici quello di Ronciglione, piccolo paese della provincia di Viterbo.

Carnevale di Viareggio e la sua storia

La storia del Carnevale di Viareggio risale al 1873 e viene considerato uno dei più classici ed importanti carnevali d’Italia. Il tema principale di questa celebrazione è la satira politica e sociale. Generalmente vengono organizzate delle sfilate con carri allegorici realizzati in carta a calco (che è andata a sostituire nei primi anni del ‘900 la cartapesta modellata).

Il Carnevale di Viareggio è ormai famoso non solo per le numerose sfilate di maschere e carri, dove i bambini possono divertirsi in sicurezza lanciando coriandoli e stelle filanti mentre sfilano i giganteschi carri, ma anche per la creazione della Cittadella, inaugurata nel Dicembre del 2001. Questa “cittadella” permette al pubblico come le famiglie con i loro bambini, di poter visitare gli Hangar dove vengono creati i carri, durante l’intero anno e non solo nel periodo carnevalesco.

Simbolo iconico del carnevale viareggino è la maschera ufficiale chiamata BURLAMACCO. Creata nel 1930 dal pittore futurista Uberto Bonetti, per pubblicizzare l’edizione del carnevale 1931. Il burlamacco racchiude in sé le caratteristiche principali delle più celebri maschere italiane: il cappello di rugantino, il mantello del dottor balanzone, il costume a scacchi di arlecchino, la gorgiera bianca alla Capitan Fracassa e il bottone bianco del Pierrot Francese.

Il Carnevale di Viareggio del 2017, come da tradizione, si svolge anche quest’anno lungo i “viali a mare” della città. I prossimi appuntamenti con i “Corsi Mascherati” ci saranno Domenica 26 Febbraio, Martedì 28 Febbraio e Domenica 5 Marzo.

Carnevale di Venezia

Insieme al Carnevale di Viareggio è tra i più storici d’Italia, infatti i primi ricordi di questa ricorrenza risalgono al 1094, quando Venezia era sotto il dogato di Vitale Falier. Tuttavia il primo documento ufficiale che dichiara il Carnevale come festa pubblica è del 1926.

I carnevali più iconici della città sono:
Quello del 1571, in occasione della grande battaglia delle forze cristiane a Lepanto; del 1664 in occasione delle nozze in casa Carnaro a San Polo, in cui si organizzò una importante sfilata dove parteciparono importanti nobili e patrizi veneziani; del 1967 quando durante la parata il Duca di Mantova insieme ai suoi cavalieri combatté contro 6 mostri.

Il Carnevale di Venezia è anche rappresentato dai fasti della Venezia settecentesca dove regnava la commedia dei caratteri, Giacomo Casanova e Carlo Goldoni, che dedicò una poesia all’evento:

“Qui la moglie e là il marito
Ognuno van dove gli par
Ognun corre a qualche invito
chi a giocar chi a ballar”

Il Carnevale di Venezia contemporaneo è composto da una serie di eventi che durano pressappoco una decina di giorni; tra i più significativi vi sono il Ballo del Doge, Le grandi feste in Piazza San Marco e il Volo dell’Angelo che quest’anno si svolge il 19 Febbraio 2017. Il volo dell’Angelo consiste nell’apertura ufficiale dei festeggiamenti veneziani , con la discesa dal Campanile San Marco, della Colomba (una persona in carne ed ossa che impersonifica la maschera di Colombina), sulla folla festante della città, lasciando a metà del suo tragitto una pioggia di coriandoli. Questo evento è principalmente rivolto alle famiglie e ai loro bambini proprio per l’aria di giocosità e festa che pervade tutta la città.

Carnevale di Putignano

Il Carnevale di Putignano è tra i carnevali più lunghi d’Italia e la sua origine risale ai primi anni del ‘900. Viene definito il più lungo d’Italia perché i suoi festeggiamenti iniziano dal 26 di Dicembre e proseguono fino al Martedì Grasso, con una serie di eventi e riti tipici della cittadina pugliese. I più importanti festeggiamenti si concentrano nella centralità del Giovedì perché in passato questa giornata era sinonimo di banchetti e balli in maschera. Giornata più importante del Carnevale di Putignano è il martedì grasso in cui viene celebrato il “Funerale del Carnevale” e suonata la “Campana dei maccheroni” in cui, con 365 rintocchi, si sancisce ufficialmente la fine dei bagordi e inizio della quaresima.

Carnevale di Ronciglione

Il carnevale di Ronciglione è considerato tra i più storici ed infatti le sue radici risalgono intorno alla seconda metà del ‘600, con le prime documentazioni legate alla corsa dei berberi.
La corsa dei berberi è la corsa “a vuoto” di cavalli lungo il corso. L’origine di questa celebrazione può individuarsi nel Carnevale Romano, di epoca medievale e modello a cui si ispira proprio il Carnevale Ronciglionese. Questo carnevale ha il suo svolgimento nella tradizionale sfilata del corteo storico, accompagnata dalla Banda Comunale, insieme ai carri allegorici, le mascherate, la corsa dei berberi. In tutto ciò viene folkloristicamente celebrato il rituale della Morte di Re Carnevale accompagnato dalla celebre fiaccolata della Compagnia della Penitenza e dalle vedove vestite di nero del Re Carnevale e con la morte che tiene in mano la falce. Altro elemento ricorrente è la sfilata dei Nasi Rossi, descritta anche da Goethe nel suo Viaggio in Italia.
Al corteo storico, nel secondo dopoguerra, si sono aggiunti nuovi gruppi a tema “gastronomico” come i “saracari”, “i polentari”, “i faciolari”, “i tripparoli”, e i “fregnacciari” che hanno reso più colorato il carnevale ronciglionese animandolo al grido di “Chi urla, URLA!”.

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