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Grooming

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Una delle principali attività che si svolgono “a terra” è quella del governo del cavallo o grooming, cioè è l’insieme delle operazioni quotidiane per il mantenimento della pulizia, quindi dell’igiene del cavallo.

Cos’è

La pulizia del cavallo, in gergo tecnico, viene detta “grooming”, dall’inglese groom che vuol dire governare. Questo, è un momento di forte interazione tra il cavallo e il cavaliere che aumenta la confidenza tra i due poichè in natura il cavallo massaggia e accarezza i suoi simili.

 Toccare un cavallo su tutto il corpo aiuta soprattutto i neofiti alla fase di approccio, diminuendo la tensione fisica e psichica.

Il grooming, inoltre, è essenziale per l’igiene del cavallo in box, il quale non potrebbe occuparsene né da solo né con gli altri, permette inoltre al groomer di osservare nei minimi particolari l’animale e rendersi conto di eventuali problemi di salute.

Grooming e bambini

La fiducia in sé stessi è il primo segreto del successo. Ci sono molti modi per costruirla, ma a pensarci bene è strettamente legata al nostro livello di felicità con noi stessi, e l’iperprotezione produce inevitabilmente uno sgretolamento della fiducia. Questo perché non offre al bambino la possibilità di esplorare il mondo, e misurarsi con esso e con i propri limiti.

Sono molti i modi per insegnare la fiducia ad un bambino. Uno studio svedese condotto nel 2008 su bambini in età prescolare ha dimostrato che dare o ricevere un massaggio per 5-10 min al giorno abbassa l’aggressività e favorisce l’amore per sé. A migliorare sono soprattutto le competenze relative alla cura di sé ed all’autoregolazione, ma anche l’affettuosità, l’empatia ed il rispetto per l’altro.

I primati fanno molto affidamento sul contatto fisico. L’etologia ci insegna che attraverso il grooming (la pulizia del manto) viene stimolato il rilascio di ossitocina e oppiacei da parte del cervello. Inoltre è una pratica che allevia la tensione dopo una situazione in cui si è alzato il livello di aggressività. Immaginiamo gli effetti benefici anche sull’ansia e sul bullismo.

L’equitazione pedagogica

L’equitazione pedagogica si pone come obiettivo di formare CAVALIERI che con rispetto, imparino ad avere consapevolezza del proprio corpo e a gestirsi a contatto con l’animale. Andare a cavallo significa conoscerne i movimenti e creare quasi una danza. L’ego del bambino non deve essere appagato ma deve imparare a cercare i risultati INSIEME.

Ecco, quindi, di seguito, tre ottime ragioni per favorire questo tipo di attività (grooming ed equitazione) con bambini sia se inenzionati a fare dell’equitazione il proprio sport, ma anche solo per i suoi effetti benefici sulla psiche:

  • LE EMOZIONI AL CENTRO DELLA VITA. Le emozioni guidano la vita del bambino ed è impossibile lavorare su un’emozione in modo razionale. Il rapporto con il cavallo agisce nella sfera emotiva del bambino senza passare per la razionalità; attraverso il gioco e il rapporto di amicizia che si instaura con il cavallo i bambini riequilibrano il loro stato emotivo.
  • IL GRUPPO. Il lavoro di base si esegue nel gruppo dei pari. L’altro rappresenta il più grande limite e la più importante opportunità, Il gruppo a seconda delle necessità può essere eterogeneo o omogeneo. I bambini imparano attraverso il lavoro con l’altro ad aiutare ed essere aiutati in un continuo scambio.
  • LA CURA DEL CAVALLO. Il cavallo deve essere visto dal bambino come un essere vivo, animato, che ha bisogno di cure e attenzioni, aspettare e rispettare i tempi del cavallo che non è paragonato ad una giostrina a disposizione delle esigenze del bambino e del suo divertimento. Andare a cavallo è una cosa che “si fa insieme” esattamente come giocare con un amico. L’amico non sarà a nostra disposizione sempre , avrà i suoi tempi e le sue esigenze. Sviluppo e stimolo dell’EMPATIA
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